Gli investitori hanno in gran parte guardato oltre allo scorso venerdì. Il Dipartimento del Commercio ha segnalato il peggior mese di sempre per le vendite al dettaglio – un calo del 16,4% in aprile che è sceso ben al di sotto delle aspettative degli analisti di un calo del 12,3%. Ha anche rivelato un’ampia disparità tra gli abbienti (società di e-commerce) e i non abbienti (rivenditori fisici), dato che le vendite online sono in realtà salite dell’8,4%. Il rapporto della Federal Reserve sulla produzione industriale ha mostrato anche in aprile il peggior calo mai registrato, pari all’11,2%. Ma le azioni, che hanno iniziato la giornata in maniera decisamente più bassa, hanno invertito la rotta in anticipo e hanno finito la giornata con lievi guadagni. Il Dow, guidato da Disney (DIS, +2,9%) e Home Depot (HD, +2,1%), ha chiuso con un aumento dello 0,3% a 23.685.

Gli investitori sono stati, per mancanza di una parola migliore, “indulgenti” nell’ultimo mese. Oltre ad aver alimentato in gran parte i dati pessimi del passato, oltre a diversi resoconti di lavori pessimi che lasciano senza fiato, Wall Street ha dato alle aziende una ricaduta sui profitti aziendali. FactSet riferisce che, mentre un numero inferiore alla media di componenti dell’S&P 500 ha battuto le stime dei guadagni del primo trimestre, “il mercato ha in realtà punito le sorprese negative dei guadagni meno della media”. Tuttavia, resta da vedere per quanto tempo gli investitori forniranno un lasso di tempo. Lo stesso consiglio vale anche per le azioni di valore, che continuano a registrare una crescita inferiore alla media.

Tuttavia, il tempismo del mercato è un’impresa folle in questo momento. Invece, si può fare bene semplicemente puntando su azioni di valore di alta qualità … il che include la determinazione di cosa sia il vero “valore”. Per esempio, un’azione che commercia a meno di cinque volte i guadagni è un affare se è sepolta nei debiti? Soprattutto in questo territorio economico inesplorato determinato da COVID-19 (coronavirus).

Questi 7 titoli di valore variano da un prezzo appena decente a uno estremamente sottovalutato, ma ciò che li fa risaltare di più in questo contesto economico è la solidità dei bilanci che li aiuterà a sopravvivere a un futuro prossimo potenzialmente turbolento.